Il pavimento del Tempio: Simbolo della mente inferiore
Come il mio fraterno amico Athos mi insegnava anni addietro, la simbologia del Tempio massonico può essere suddivisa secondo tre livelli di comprensione, rapportati ai tre livelli di evoluzione del Libero Muratore.
Un primo livello, che sviluppa la conoscenza dell’Apprendista Introdotto, si basa sul riconoscimento del pavimento del Tempio e di quanto poggia, o si cela, in esso; un secondo livello, che riguarda lo sviluppo del Compagno d’Arte, è inerente a tutto ciò che è mobile tra terra e cielo (tra pavimento e volta stellata); un terzo livello, infine, che completa l’istruzione del massone giunto alla Maestria, e che svela tutto ciò che è celato nella Volta Stellata del Tempio.
Gli studi degli Apprendisti devono essere rivolti al primo livello di comprensione e, su tale piano, il Pavimento del Tempio rappresenta la struttura più importante dell’insegnamento.
Sul Pavimento troviamo il Quadrilungo massonico che, con il suo alternarsi delle mattonelle bianche e nere (colori che ritroviamo nell’abbigliamento dell’apprendista) e con le sue dimensioni che ci pervengono dalla Geometria Sacra e dalla Scienza dell’Armonica, ricorda al neofita la Legge Mosaica o legge degli opposti; tale struttura geometrica non è altro che un labirinto (come ritroviamo in molte chiese cristiane) e, come osserva Oswald Wirth, “. racchiudente i simboli essenziali del grado di Apprendista, si tracciava una volta sul pavimento della Loggia, al momento dell’apertura dei lavori e ogni traccia veniva cancellata alla chiusura…”
Nella ricerca di accostamento della simbologia esoterica alla fisiologia umana, quante volte mi sono chiesto il significato di quelle mattonelle bianche e nere alternate e, elaborandone l’immagine, mi è venuta alla mente la somiglianza tra i due colori ed il calcolo binario usato fin dagli albori dell’era computerizzata.
Per chi non e’ a conoscenza di tale sistema di calcolo ricordiamo che (testo tratto dalla enciclopedia Encarta della Microsoft)
” . il sistema binario svolge un ruolo importante nella tecnologia dei computer. I primi 20 numeri della notazione binaria sono 1, 10, 11, 100, 101, 110, 111, 1000, 1001, 1010, 1011, 1100, 1101, 1110, 1111, 10000, 10001, 10010, 10011, 10100, dove, procedendo da destra verso sinistra, i singoli simboli rappresentano i coefficienti delle potenze successive di due. Ad esempio, cominciando da destra, 10101101 equivale a (1 × 20) + (0 × 21) + (1 × 22) + (1 × 23) + (0 × 24) + (1 × 25) + (0 × 26) + (1 × 27) = 173.

Le operazioni aritmetiche nel sistema binario sono estremamente semplici. Le regole fondamentali sono: 1 + 1 = 10, e 1 × 1 = 1. Lo zero svolge il suo ruolo abituale: 1 × 0 = 0, e 1 + 0 = 1. L’addizione, la sottrazione e la moltiplicazione vengono eseguite in modo simile a quello del sistema decimale:
Poiché sono coinvolte solo due cifre (o bit), il sistema binario è particolarmente utile; infatti ogni numero binario può essere rappresentato, ad esempio, dalla posizione di una serie di interruttori. La posizione on corrisponde a 1, la posizione off a 0. Anziché interruttori, si possono anche usare dei punti magnetizzati su un nastro o un disco magnetico: un punto magnetizzato rappresenta la cifra 1, l’assenza di un punto magnetizzato è invece la cifra 0. Anche i flip-flop, cioè i dispositivi elettronici che possono portare solo due tensioni distinte in uscita, e in cui si può passare dall’una all’altra tensione mediante un impulso, possono rappresentare dei numeri nel sistema binario. I circuiti logici dei computer eseguono le diverse operazioni aritmetiche tra i numeri binari, e la conversione dai numeri decimali a quelli binari per l’elaborazione, e dai binari ai decimali per la lettura, vengono eseguite elettronicamente. ”
Il cervello umano funziona secondo tale sistema binario. Essa riceve stimoli in opposizione (caldo-freddo, piacere-dolore, piano-forte ecc..) ed evoca una reazione binaria (moto-arresto, destra-sinistra, alto-basso, ecc.).
Il Quadrilungo nel Pavimento del Tempio, probabilmente, evoca quanto detto. Il bianco ed il nero ci ricordano tali stimoli-risposte duali.
L’Apprendista Libero Muratore dal Chaos del mondo profano entra nel Tempio e si pone sul Sentiero di Ritorno; sulla superficie orizzontale, simbolo della mente concreta, trova un sistema iniziatico (l’albero Sephirotico) che lo porta verso la Luce. Come prima cosa ritrova i due colori che caratterizzano il 1° grado (il bianco ed il nero) che gli insegnano, inoltre, la dualità della natura umana e la legge degli opposti nel creato; l’Apprendista, camminando sul bordo del quadrilungo impara a vincere tale duplicità per allinearsi sulla quella “lama di rasoio” (via iniziatica) che conduce alla iniziazione.
Sul Pavimento del Tempio possiamo riconoscere tre rettangoli (ognuno formato da due quadrati, secondo le leggi Pitagoriche) rappresentati dal Quadro di Loggia, dalla quadratura del Tempio (effettuata da FF.: all’ingresso rituale), e dal Quadrilungo massonico.
In tale forma geometrica svolge il suo lavoro fino ai due gradi successivi; una volta superato il grado di Maestro, il Tempio rettangolare si trasforma in un Tempio quadrato (camera di mezzo) per poi divenire quel Tempio circolare che solo gli alti Iniziati conoscono.
Nel Pavimento rettangolare riconosciamo il Tempio di Salomone e, andando ancora indietro nel tempo, i templi iniziatici dell’antico Egitto; il suo accesso avviene dalla porta d’occidente ma la sua uscita (la vera uscita) si trova unicamente verso l’alto.
Concludendo, quando si entra in un qualsiasi Tempio rivolgiamo gli occhi verso il basso in modo da guardare, vedere ed amare quella superficie, il Pavimento del Tempio, su cui poggia tutta la Struttura massonica, così come il frate novizio si prostra su di essa al suo ingresso nell’ordine religioso.
Sperando che tali mie considerazioni possano stimolare la riflessione dei lettori, porgo un fraterno abbraccio a tutti.