Quindici anni di affascinanti ricerche di meditazioni nella cittadina di Luxor, nell’Alto Egitto, hanno permsso a Schwaller de Lubicz di ritrovare la Saggezza Sacra della quale il tempio è e rimane depositario pr coloro i quali sanno legger nella pietra.
Non si tratta semplicemente di un’immagine: il pensiero dei faraoni non si esprime nella teoria, diviene opera.
E “la più perfetta delle opere” è la casa che l’uomo dedica alla divinità. Attraverso il sacro tempio gli antichi Maestri fecero “parlare le pietre” affinchè tramandassero ai posteri le loro conoscenze divine, cosmologiche, geodetiche e la branca più preziosa della loro scienza sacra: la scienza dell’uomo, della vita terrestre nella perpetuità dei rinnovamenti osirici.
La grandiosa opera redatta da Schwaller de Lubicz sotto il titolo Il Tempio dell’Uomo, nella quale egli intese divulgare le sue scoperte, insieme con la documentazione necessaria per autenticarle, presenta raffinatezze di tipo matematico e geometrico di una complessità stupefacente.
Ne La scienza sacra dei faraoni si è raccolta la filosofia essenziale delle straordinarie conoscenze faraoniche, sfrondandola dell parti eccessivamente tecniche.
Nella prima parte del libro, inoltre, testi inediti di Schwaller de Lubicz preparano il lettore alla comprensione della Somma Scienza egizia e pitagorica, riportando gli indispensabili elementi preliminari: il significato esoterico di numeri, la chiave del linguaggio simbolico e le modlaità per acquisire la “comprensione” intuitiva.