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Damanhur

Città dell’Egitto settentrionale, nel delta del Nilo, a 60 km. da Alessandria. É capoluogo del governatorato di Beheira, ed è collegata ad Alessandria dalla ferrovia e da un canale navigabile. Importante nodo stradale, centro commerciale ed industriale.

damanhur01Damanhur è anche il nome di una comunità definita spirituale e sociale, costituita dal balangerese Oberto Airaudi nel 1977 in Valchiusella, a Baldissero Canavese, in provincia di Torino.

Essa è organizzata come Federazione di Comunità e Regioni, queste ultime rappresentate da piccole frazioni di poche case, denominate Etuite, Tentyris, Valdaijmil e Rama. Ogni Regione ha un suo territorio, un proprio governo e specifiche caratteristiche.

I residenti ed occupati a tempo pieno nella federazione sono oggi circa 400, ma altrettanti cittadini di Damanhur vivono nelle immediate vicinanze.

Damanhur ha una sua Costituzione, la sua moneta (il Credito, valutato a 1400 lire), scuole interne elementari e medie, una sua Libera Università, un suo quotidiano, e vanta oltre 40 attività economiche e produttive. É dotata di una sua casa editrice, che produce e distribuisce libri, musicassette e videocassette. In appositi ambienti vi viene praticata la pranoterapia, la cartomanzia e la selfica.

La Selfica è un’antica scienza egizia, basata sullo studio dell’interazione tra metalli, spirali ed i campi energetici che avvolgono la Terra. Ne emerge l’associazione tra forme e materiali, che consente la realizzazione di strutture capaci di immagazzinare e diffondere direzionalmente energie interagenti con l’essere umano e l’ambiente. La forma più ricorrente è quella a spirale, considerata la struttura base dell’universo, mentre i componenti sono di norma metallici, soprattutto in oro e rame. Talvolta vengono anche utilizzati liquidi od inchiostri appositamente preparati. Le Self hanno diversi livelli di complessità, dalle più semplici che rafforzano l’aura vitale dell’individuo che le indossa, a quelle che agiscono sugli ambienti, fino ai modelli programmabili su esigenze specifiche e personali di chi le utilizza.

L’arte svolge un ruolo fondamentale nella vita di Dmanhur, che è perciò dotata di una galleria d’arte in cui sono esposti, e posti in vendita, quadri selfici, in cui i colori sostituiscono funzionalmente i metalli. Il laboratorio artistico del vetro è in grado di produrre finestre, vetrate ed anche grandi cupole, oltre a piccoli oggetti casalinghi; vi viene sfruttata la tecnica detta Tiffany, ovvero in vetro fuso, dipinto ed in grisaglia. Vi si trova anche un Atelier per la statuaria e la lavorazione della ceramica, nonché un laboratorio per la produzione di raffinati mosaici.

L’ampio Tempio aperto è in stile egiziano, e viene usato ad ogni plenilunio per la celebrazione del Rito dell’Oracolo; è costituito da 24 alte colonne in argilla rossa ed un imponente altare dedicato al Fuoco, cioè all’elemento simbolo di quanto è vivo e mutevole.

Tra i boschi si trovano pure gli altari dedicati agli altri tre elementi: la Terra, l’Acqua e l’Aria. Il Boschetto della Speranza, il Bosco magico ed un eliporto mettono in risalto la modernità mista alla spiritualità intensa su cui è basata Damanhur.

Un Governo elettivo, con vari ministeri, provvede alla gestione economica, amministrativa e giudiziaria della comunità. Le regole della convivenza sono sancite da leggi ispirate alla Costituzione, più volte modificata, fino alla versione attuale che risale al 1996. Tali regole hanno per obiettivo una società che non abbisogni più di leggi, poiché basata sull’Amore, sull’altruismo e su una Tradizione consolidata e condivisa da tutti.

Molto importante per Damanhur. è il Tempio dell’Uomo, scavato dagli stessi cittadini nelle viscere della montagna, in sedici lunghi anni di lavoro manuale. Essenzialmente costruito in stile egizio, è una vera opera d’arte.

Le linee Sincroniche

Le linee sincroniche sono flussi di energia in grado di catalizzare le grandi forze presenti nel cosmo. Queste linee sono in grado di mutare gli avvenimenti, possono portare nel flusso idee, pensieri e stati d’animo, ed influenzare tutte le creature viventi.

Esse rappresentano un vero e proprio sistema nervoso della creatura definita Terra.

Infine, sono vere e proprie strade di comunicazione da e per l’universo. Le linee sincroniche sono delle correnti, dei fiumi in cui scorrono energie non ancora misurabili con i metodi che lo sviluppo tecnologico ha messo a disposizione della scienza contemporanea.

Le linee possono conservare una quantità infinita di conoscenze, come se fossero la biblioteca di tutto ciò che è stato pensato. Il reticolo delle linee si compone di nove Linee Maggiori Verticali e nove Linee Maggiori Orizzontali, più un certo numero di linee minori costruite dall’uomo. L’intersecarsi di due linee verticali e due orizzontali dà origine ad un “nodo splendente” di due linee sincroniche, ed è una porta di accesso all’intero reticolo delle linee.

Sul nostro pianeta, oltre a quello di Baldissero Canavese (Torino) ove ha sede la Comunità esoterica di Damanhur, c’è solo un altro nodo splendente che è posto in corrispondenza del Tibet.

Il Tempio dell’Uomo

damanhur02Si tratta di un complesso sotterraneo costruito nel territorio della comunità di Damanhur dagli stessi suoi membri, in 16 anni di attività manuale. É composto da diverse stanze ubicate su cinque diversi livelli, collegati da centinaia di metri di corridoi. Il volume totale del T. è di oltre 4.000 metri cubi, che si sviluppano in altezza per circa trenta metri, l’equivalente di un palazzo di undici piani. Ogni elemento architettonico e ciascun particolare seguono un preciso ordine di forme e proporzioni, secondo un linguaggio esoterico plurimillenario. Ogni ambiente è dedicato ad una specifica funzione magica, e l’intero complesso rappresenta l’applicazione di vent’anni di ricerca spirituale. Il T. viene considerato un libro tridimensionale leggibile solo da parte di chi ne possiede le conoscenze, esattamente come le piramidi e le cattedrali gotiche. Per i cittadini di Damanhur, l’umanità ha una posizione unica, a cavallo tra spirito e materia, come un ponte tra differenti realtà. Il T. stesso è un ponte tra le forze più elevate e la Terra e, attraverso le linee sincroniche, tra la Terra ed i suoi abitanti. damanhur03Il gruppo di artisti che ha creato le decorazioni interne della struttura del T. ha utilizzato tecniche ormai quasi scomparse, come il mosaico di vetro e di pietra, vetro colorato e cattedrale, affreschi, intarsio,  rame battuto, scultura in marmo e pietra. La superficie totale delle aree dipinte ed affrescate è di oltre 400 metri quadri, i mosaici coprono oltre 300 metri quadri di pareti e pavimenti. Il T. è contemporaneamente laboratorio alchemico e luogo di meditazione; è un lavoro collettivo, una metafora del modo in cui Damanhur edifica sé stessa. Contiene l’elaborazione dei simboli e dei percorsi spirituali di tutti i tempi e di tutti i mondi. Il T. è la dimostrazione di quanto possa realizzare la creatività di un gruppo umano animato da un ideale comune. Intende essere un percorso verso il divino, dentro e fuori dell’individuo, per entrare in contatto con le Forze che collaborano alla creazione di un nuovo futuro per l’umanità. «Oggi il T. può essere visitato da chiunque lo desideri, purché non sia mosso solo da semplice curiosità, ma dal sincero desiderio di immergersi in questa particolare esperienza umana e spirituale. Visite e meditazioni sono sempre precedute da esercizi preparatori, in modo da far vivere questa esperienza nel modo più intenso e profondo».

Le Sale del Tempio dell’Uomo

damanhur05· Sala dell’Acqua: dedicata al principio femminile ed all’elemento Acqua, ha la forma di un calice. Il pavimento circolare in marmo ed onice è decorato con un mosaico che rappresenta sei delfini che si rincorrono.

Sulle pareti vi sono dipinti degli schemi selfici. Questa sala è una vera e propria biblioteca, con testi scritti in dodici alfabeti antichissimi. Serpenti dragoni realizzati in lamina d’oro, indicano il preciso fluire delle linee sincroniche in quel punto.

Di fronte all’entrata vi sono sette gradini, che portano ad una finestra dedicata alla luna, realizzata in vetro con la tecnica Tiffany, combinata alla pittura a freddo. La cupola si compone di dodici settori di mosaico ancora in vetro Tiffany, e rappresenta le onde del mare. Il colore dominante è il blu, e le luci nascoste dietro alla cupola diffondono un’illuminazione soffusa che crea una suggestiva atmosfera marina.

damanhur06· Sala della Terra: dedicata al principio maschile, alla terra ed alla memoria delle incarnazioni passate. É di forma circolare, con due porte di vetro colorato che raffigurano il Sole e la Luna, che danno accesso a scalinate e corridoi per altre stanze. Otto colonne alte sette metri, ricoperte di ceramica bianca decorata con oro zecchino, sostengono un soffitto interamente dipinto. La sua realizzazione ha richiesto l’opera di quindici persone che hanno dipinto supine su una speciale impalcatura, lavorando ininterrottamente ed a turni per un periodo di tredici mesi. Il disegno è un ricamo che crea un Mandala policromo, formato dai segni d’una preghiera in lingua sacra tibetana ripetuta 66 volte. Il rosone centrale è in vetro dipinto, e rappresenta sette volti ispirati all’antica leggenda delle maschere di Zaffiro, che narra la storia del viaggio di un eroe di Atlantide. In un punto laterale del soffitto una roccia a vista ricorda che ci si trova a trenta metri sotto il livello del suolo del monte sovrastante. Al centro del pavimento quattro tori in mosaico si rincorrono attorno ad un ottagono. Il numero 8 è un’espressione del sistema binario in tre dimensioni che, disegnato su un lato, rappresenta l’infinito. Intorno a questo disegno, lungo l’intero perimetro della sala, si sviluppa un labirinto pavimentale composto con pietre provenienti da tutto il mondo, a rappresentazione del collegamento simbolico con l’intero pianeta.

damanhur07 · Sala degli Specchi: ha l’ampiezza di 1.200 metri cubi, ed è dedicata al cielo, all’aria ed alla luce. Qui si trova la cupola in vetro Tiffany più grande del mondo. Il disegno è ispirato dal viaggio compiuto dalla luce del Sole fino alla terra, e si compone di diverse fasce decorative, contenute nelle ali di un grande falco.

La cupola ha un diametro di dieci metri, una superficie di 100 metri quadri, ed è costituita da 84.000 pezzi di vetro saldati tra loro a piombo. Sulla parte alta delle pareti, al di sotto della cupola, vi sono preziosi mosaici di vetro, che fanno riferimento ai ritmi del giorno ed alle fasi lunari.

Quattro metri al di sotto della cupola corre una balconata, sostenuta da quattro falchi bianchi scolpiti che si trovano agli angoli della sala. Sotto la balconata le pareti inclinate sono interamente rivestite di specchi. Il pavimento è in granito rosso, impreziosito da uno splendido mosaico centrale.

Sotto il pavimento, ed all’interno delle pareti, si trova un complesso sistema selfico in rame, pietre preziose ed altri metalli. Una delle sue funzioni è di amplificare le diverse attività della città sotterranea, come se fosse un’emittente planetaria.

damanhur08· Sala delle Sfere: ha le dimensioni di quattro metri per sette. Il soffitto e la parte alta delle pareti sono coperte da lamine d’oro a 24 carati. Otto sfere di cristallo sono esposte in altrettante nicchie impreziosite da mosaici, ed un’altra si trova all’interno di un’apertura nella roccia viva, al centro di una parete. In questa sala ci si trova nell’esatto punto di intersezione di tre linee sincroniche.

Da qui è possibile contattare qualsiasi luogo del pianeta, mandare messaggi, idee e sogni, per rendere più armonica la coesistenza tra le nazioni, e per stimolare l’evoluzione spirituale dei popoli.

· Il Labirinto: questa vasta sala è ancora incompiuta, a causa dell’ordinanza di fermare i lavori emessa dalla magistratura italiana.

Attualmente è formata da tre alte navate a sesto acuto, collegate tra loro da altre tre a formare una sorta di labirinto, dove moltissimi sono i possibili sentieri.

La sala è dedicata al racconto della storia dell’umanità, attraverso le forze divine adorate dagli uomini nel corso dei secoli. Le divinità sono rappresentate in 17 finestre realizzate con la tecnica Tiffany, combinata a quella della pittura su vetro, come dal particolare canone damanhuriano.

Le finestre riprendono il sesto acuto delle volte, e sono situate in 17 piccole nicchie lungo i corridoi. Il progetto artistico di questa sala è molto complesso. I primi esperimenti di affresco sui muri vengono effettuati in questo momento, mentre il mosaico per il suo pavimento è ancora in fase di studio.

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