Krishnamurti
" L'amore ti sfida sempre ad essere flessibile sulle cose in cui credi, e a lasciare entrare gli altri nel tuo cuore.
Sposta costantemente i confini di ciò a cui sei abituato (processo passato) e di ciò che pensi sia accetabile (adesione alla mente di gruppo)
Questo è un tipo di amore a cui non è facile rapportarsi.
Il tuo concetto di amore è corrotto dal bisogno del tuo ego di essere d'accordo con gli altri.
L'amore ha, dentro la sua essenza, un grande potenziale di purificazione e di risveglio.
L'amore non è solo creatore, ma anche potenza distruttiva: distrugge il passato, fa scomparire ciò che non è più necessario, così che possa nascere il nuovo.
L'amore non è solo l'abbraccio dell'acqua che nutre e sostiene, ma anche il fuoco dello spirito che purifica.
Voi considerate la rabbia qualcosa di negativo.
Non considerate il suo potenziale, la sua capacità di scuotervi dall'inerzia.
Non vi rendete conto che la rabbia di fronte all'ingiustizia è una delle forme più alte di amore.
Quando cessate di PROIETTARE sul mondo la vostra rabbia e la vostra paura, potete schierarvi dalla parte della verità senza ferire gli altri.
Non vi ponete contro l'individuo, ma contro la falsità.
Anche quando vi opponete alla falsità, provate compassione per coloro che si aggrappano a false credenze.
Quando l'amore è grande abbraccia tutte le cose come se stesso.
Quando l'amore è profondo, distrugge gli ostacoli che trova sulla sua strada. "
(Paul Ferrini - Il silenzio del cuore)
IN TUTTO CIO' C'E' UNA GRANDE
RESPONSABILITA' VERSO SE,
TUTTI E TUTTO!
Ma il mondo in cui viviamo ci vuole responsabili,
oppure chini e spaventati capaci di pensare solo a sopravvivere avendo cura solo di noi stessi?
Ma chi è il mondo?
Non siamo noi?
Allora?
Dopo tanti secoli volete
ancora essere guidati?
Un vecchio detto può aiutare,
San Tommaso non ci credeva fino a quando non ci metteva il naso!
Mattere in discussione quanto gli altri ci riportano è l'unico modo per portar rispetto a noi stessi ed aver rispetto degli altri e della loro esperienza.
Indagare senza giudicare.
San Tommaso dicono sia il solo Apostolo ad aver riconosciuto Gesù Risorto.
Non ha creduto, ma ha indagato personalmente tanto da riconoscere una condizione tramite la diretta esperienza!
Giuda chiamato da Gesù Giuda Didimo Tommaso in breve oggi San Tommaso.
Didimo equivale a gemello in aramaico,
Tommaso equivale a gemello in greco.
Chi può riconoscere l'altro se non chi è come l'altro a livello di condizione?
Poter osservare i condizionamenti porta all'indipendenza da essi, liberi da illusioni.
Per questo occorre porsi le domande.
Il processo di apprendimento individuale è parallelo al processo di esplorazione delle domande; è stabilendo un rapporto con le domande che ci permette di apprendere.
Lasciando la responsabilità dell'indagine a qualcun'altro (un maestro, un guru, la chiesa, ecc.) non si fa una ricerca personale e si dipende da ciò che viene detto dagli altri.
La vera conoscenza nasce soltanto dall'esplorazione delle domande.
Perciò il "maestro" sono le domande niente e nessun altro.
"Una vita religiosa significa essere luce a se stessi e solo una mente libera dalla cultura e dalla tradizione, non intrappolata in nessuna forma di condizionamento anche religioso, ha la capacità di indagare"
Jiddu Krishnamurti
Ad esempio siamo in grado di domandarci cosa sono le religioni?
A chi servono veramente, e perché?
Siamo in grado di riconoscere cosa fa chi fa informazione?
La maestra, un guru, un professore universitario, il giornalista, il parroco...
Forse costruisce, da forma e struttura ciò che sappiamo?
Allora se chi fa informazione fa formazione, cosa fa chi fa formazione?
Non conosce quello che noi crediamo...?
Capite?
Fin dai tempi piu' antichi, il filo d'oro è il simbolo di un sapere che nasce dall'esperienza personale e che è libero dai condizionamenti istituzionali.
E' un filo perchè rappresenta la continuità di un esperienza sempre antica e sempre nuova ed è esile perchè in ogni generazione questa consapevolezza, viene mantenuta da una minoranza di individui.
Questo filo è d'oro perché è immortale.
Rimane sempre, anche nei periodi piu' caotici e oscuri. A volte piu' apparente, a volte piu' nascosto...



