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Che cosa hai fatto della tua vita che ti sembri sufficiente?
di Lamendola, Prof. Francesco
Pubblicato il 28/11/2007 0.00.00
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| Umberto Galimberti sostiene che il tentativo della cultura cristiana di reintrodurre nel mondo laico e sazio dell'Occidente contemporaneo il concetto di peccato è una fatica vana e contraddittoria. Infatti, secondo lui, l'etica cristiana è un'etica della mortificazione e può avere un senso e una efficacia solo in una società povera, che non si sia ancora libertà dal bisogno. |
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N° Letture: 800 |
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Per poter scegliere se stessi occorre prima sapersi riconoscere
di Lamendola, Prof. Francesco
Pubblicato il 31/08/2007 0.00.00
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| Cosa significa esattamente scegliersi? Non è forse sufficiente essere vivi e respirare, mangiare, dormire, parlare, stringere rapporti, esplicare attività? Tutte queste cose che noi quotidianamente facciamo, non sono forse ciò che determina il nostro essere? Che bisogno c'è insomma di scegliersi, quando noi non possiamo essere nient'altro che quello che già siamo? Ecco il grande errore, il grande equivoco, il grande fraintendimento: credere che esistere ed essere siano la medesima cosa; e che basti esistere per essere, automaticamente. |
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N° Letture: 902 |
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Decalogo del politicamente scorretto
di Lamendola, Prof. Francesco
Pubblicato il 29/08/2007 0.00.00
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| Questo decalogo è rivolto a tutti coloro che non vogliono fare carriera come intellettuali di regime o di partito, iscritti nel libro paga di questo o quel potente; che non sognano di potersi mettere al servizio interessato di questo o quel gruppo d'interessi; che non temono la solitudine, gl'insulti e le calunnie delle cagnette di pariniana memoria, sempre pronte ad azzannare lo sconsiderato che osi violare i mille tabù del mondo pseudo-intellettuale e non tener conto delle infinite forme di conformismo, servilismo e demagogia, grazie alle quali è oggi possibile far carriera nel mondo della carta stampata e, spesso, in quello dei feudi universitari |
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N° Letture: 963 |
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Un caso di licantropia
di Lamendola, Prof. Francesco
Pubblicato il 10/06/2007 0.00.00
nella Germania del tardo XVI secolo |
| Nel 1589 a Bedburg, presso Colonia, veniva giustiziato sotto l'accusa di stregoneria e licantropia un tale Peeter Stubbe, ritenuto responsabile della morte di numerosi esseri umani fra i quali donne e bambini. La sua attività sanguinaria di lupo mannaro era durata per ben 25 anni e aveva seminato il terrore nella Renania, grazie a una cintura magica datagli dal Diavolo in persona, col quale aveva stretto un patto scellerato. Le vittime accertate nel corso del processo non erano state meno di sedici. Così almeno risulta dall'ampia deposizione che egli rese alle autorità inquirenti prima di subire il supplizio. |
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N° Letture: 1162 |
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Saper leggere i segni vuol dire essere desti e consapevoli
di Lamendola, Prof. Francesco
Pubblicato il 10/06/2007 0.00.00
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| Quando si prepara un periodo di cattivo tempo, il contadino sa (o meglio sapeva) leggerne i segni in anticipo, nella terra e nel cielo. Quando si avvicina uno sconvolgimento naturale, ad esempio un terremoto, gli animali lo sentono con molte ore di preavviso e lo manifestano chiaramente con il loro comportamento. Sono esempi di come i viventi, affidandosi all'istinto, siano in grado di captare una minaccia o un pericolo in arrivo e di prendere le opportune contromisure. Ma noi, da alcuni secoli, preferiamo affidarci alla Scienza: ci penserà lei, ci avvertirà lei. Peccato che, quando è arrivato lo tsunami che ha mietuto innumerevoli vittime sulle coste dell'Oceano Indiano, a nulla siano valse le più sofisticate strumentazioni tecnologiche: gli unici a salvarsi, rifugiandosi per tempo lontano dalla riva, sono stati i "primitivi" abitanti delle Isole Andamane, che non avevano alcuno strumento di rilevazione meteorologica o sismica e neppure un telefono con cui essere avvertiti dell'onda anomala in arrivo. |
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N° Letture: 1294 |
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La rimozione della colpa: malattia mortale della modernità
di Lamendola, Prof. Francesco
Pubblicato il 29/05/2007 0.00.00
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| Le cronache degli ultimi tempi ci hanno scaraventato addosso un campionario degli orrori quale mai avremmo potuto immaginare, pur così induriti al clima di crescente crudeltà cui siamo purtroppo abituati. Delitti spietati, delitti gratuiti: delitti, cioè, nei quali il massimo della malvagità si coniuga con un minimo di motivazione; come se, ormai, uccidere e infierire su un essere umano fosse una reazione 'naturale' alla più minima offesa, reale o presunta. Tuttavia non sono questi due aspetti quelli che maggiormente destano in noi un profondo sentimento di orrore; e nemmeno quella che i sociologi chiamerebbero 'la banalità del male', ossia l'assoluta piattezza e mediocrità tanto dei carnefici, quanto delle loro motivazioni e del contesto socio-culturale in cui tali fatti avvengono |
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N° Letture: 1050 |
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I bambini vedono cose che gli adulti non vedono
di Lamendola, Prof. Francesco
Pubblicato il 28/05/2007 0.00.00
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| Da tempo, per non dire da sempre, gli adulti 'sanno' che ai bambini sono accessibili dei piani di realtà che a loro sono negati; molte fiabe e molte favole del folclore delle singole culture nasce da questa consapevolezza o, almeno, da questa intuizione |
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N° Letture: 1239 |
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Una forma di magia nera: la psicanalisi
di Lamendola, Prof. Francesco
Pubblicato il 28/05/2007 0.00.00
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| Non diciamo nulla di particolarmente originale quando affermiamo chela psicanalisi è una forma di magia nera. Lo avevano già osservato studiosi del calibro di René Guénon e, più recentemente, di Ivan Illich e Jean Osipovici. Quel che merita di essere sottolineato è la conseguenza implicita in una tale affermazione: lo psicanalista evoca delle forze oscure di cui non sa assolutamente nulla; peggio, che crede di conoscere ma sono tutt'altro da quanto egli crede. Le conseguenze sono terribili, per il paziente e anche per l'analista; anzi, per l'analista forse ancor più che per il paziente. In effetti, si tratta di una forma di possessione da parte delle forze infere; e, se si pensa che, oggi, milioni e milioni di persone si sottopongono alla psicanalisi credendo di trovare un sollievo ai loro tormenti, mentre invece si consegnano a un male irrimediabile, si può facilmente comprendere quale immensa minaccia questa pseudo-scienza rappresenti per la salute spirituale della società contemporanea. |
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N° Letture: 1383 |
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Piante velenose: minaccia o risorsa?
di Lamendola, Prof. Francesco
Pubblicato il 22/04/2007 0.00.00
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| Da sempre un alone di mistero e di paura circonda le piante velenose nella storia umana. La conoscenza dei loro effetti, la capacità di estrarne e di manipolarne le virtù, spesso accompagnata da precise nozioni di tipo astrologico e astronomico oltre che medico e fisiologico, ha fatto sì che le persone in possesso di tali abilità fossero avvolte da una nube di timore reverenziale ma anche da una ostilità appena dissimulata. |
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N° Letture: 1043 |
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Elenco degli autori principali greci e latini per la storia del tardo impero romano (180 - 476 d.C.)
di Lamendola, Prof. Francesco
Pubblicato il 12/04/2007 0.00.00
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| Riteniamo di fare cosa utile fornendo una tavola completa delle fonti storiche tardo-antiche, necessario strumento di lavoro per la conoscenza e l'approfondimento del perido che va dalla morte di Marco Aurelio alla deposizione di Romolo Augusto (con l'appendice dei regni di Odoacre, Teodorico e Amalasunta: è la guerra greco-gotica, 535-553, il vero momento di svolta tra antichità e Medioevo). Tre secoli di storia che definiscono il concetto di "basso Impero" o quello (meno carico di pathos emotivo e moralistico) di "tardo Impero": un perido cruciale di passaggio verso l'economia, la società e la cultura medioevali. |
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N° Letture: 1094 |
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I Paiute del Nevada alla vigilia della predicazione di Wovoka, il Messia indiano
di Lamendola, Prof. Francesco
Pubblicato il 12/04/2007 0.00.00
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| Questo articolo è la continuazione dei due precedenti: "La fine delle guerre indiane: un popolo in ginocchio" e "La religione degli Indiani d'America prima di Wovoka", coi quali forma un trittico dedicato a delineare i presupposti della "Ghost Dance" o "Danza degli Spettri", che nel 1889-90 vide l'ultimo tentativo indiano di scuotere il giogo dei bianchi servendosi di mezzi essenzialmente religiosi. Ma le autorità di Washington ne ebbero paura, e inviarono la cavalleria contro i Sioux, la più fiera delle tribù che avevano aderito alla nuova religione: ne seguì il criminale massacro sul fiume Wounded Knee, che pose fine alla "Ghost Dance" e alle ultime speranze di riscatto degli Indiani del Nord America. Ad essi, dopo quell'ultimo sprazzo di vitalità, non rimase che una impietosa alternativa: cercare di integrarsi nel mondo dei bianchi oppure sparire lentamente, per consunzione, nello squallido scenario delle riserve governative. |
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N° Letture: 864 |
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Fine delle guerre indiane - Un popolo in ginocchio
di Lamendola, Prof. Francesco
Pubblicato il 12/04/2007 0.00.00
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| Questo articolo è la continuazione dei due precedenti: "La fine delle guerre indiane: un popolo in ginocchio" e "La religione degli Indiani d'America prima di Wovoka", coi quali forma un trittico dedicato a delineare i presupposti della "Ghost Dance" o "Danza degli Spettri", che nel 1889-90 vide l'ultimo tentativo indiano di scuotere il giogo dei bianchi servendosi di mezzi essenzialmente religiosi. Ma le autorità di Washington ne ebbero paura, e inviarono la cavalleria contro i Sioux, la più fiera delle tribù che avevano aderito alla nuova religione: ne seguì il criminale massacro sul fiume Wounded Knee, che pose fine alla "Ghost Dance" e alle ultime speranze di riscatto degli Indiani del Nord America. Ad essi, dopo quell'ultimo sprazzo di vitalità, non rimase che una impietosa alternativa: cercare di integrarsi nel mondo dei bianchi oppure sparire lentamente, per consunzione, nello squallido scenario delle riserve governative. |
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N° Letture: 1265 |
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Sfogliando un vecchio libro
di Lamendola, Prof. Francesco
Pubblicato il 12/04/2007 0.00.00
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| Una riflessione sul rapporto uomo-natura, svolta sullo sfondo ambiguo e sontuoso di una foresta tropicale e ricollegata ad un momento storico particolarissimo: la fine della "belle èpoque", lo scoppio della prima guerra mondiale, il tramonto irreversibile di un grande mito: quello delle "magnifiche sorti e progressive" che ragione e scienza avrebbero generosamente dispensato all'umanità. |
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N° Letture: 1091 |
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Il giardino d'inverno
di Lamendola, Prof. Francesco
Pubblicato il 29/03/2007 0.00.00
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| La novella di Giovanni Boccaccio ambientata a Udine (Decameron, Giornata X, Novella quinta) rappresenta la minaccia della magia contro la società civile di quel tempo |
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N° Letture: 1516 |
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Giardini di vita
di Lamendola, Prof. Francesco
Pubblicato il 11/03/2007 0.00.00
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| Prolusione all'apertura annuale dell'Orto Botanico Locatelli, a Mestre (Parco della Bissuola), in collaborazione con l'Associazione Filosofica Trevigiana. Maggio 2003. |
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N° Letture: 1411 |
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Ma che c'entrano gli Dei?
di Lamendola, Prof. Francesco
Pubblicato il 11/03/2007 0.00.00
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| C'è un episodio del famoso eroe dei fumetti, Tex Willer (volume intitolato "La Bufera"), parzialmente riprodotto nel citato "Quaderno" dell'Associazione Eco-Filosofica, ambientato nelle nevose foreste del Canada, in cui Tex, Kit Carson e il loro amico Gros-Jean hanno modo di soccorrere un Indiano che veniva inseguito da un gruppo di pellirosse d'una tribù ostile, decisi ad ucciderlo perché in possesso di informazioni compromettenti. |
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N° Letture: 1185 |
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La Grande Sintesi dell'Esoterismo
di Da Todi, Guido
Pubblicato il 18/03/2006 14.41.12
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| La dottrina segreta ha un volto metafisico ben caratteristico a colui che abbia familiarità con essa, o con gli argomenti che la distinguono. Sette sono i veli che circondano ogni versetto occulto che viene commentato dall’Autrice; sette, le chiavi che bisogna girare per avere finalmente luce completa sul solvente alchemico delle cose. Il fatto ricorda, da vicino, il romanzo occulto di Bulwer Lytton: "Zanoni". Il protagonista, un ardente giovane artista, alla ricerca del sapere e dei poteri esoterici, diviene allievo di un mago solitario, Mejnour; ne segue gli insegnamenti, ma, per lungo tempo, gli sfugge via, da sotto le mani, la soluzione ultima dei procedimenti alchemici che il maestro gli permetteva di comporre. Ciò, fino a quando, per prove estreme di forza, purezza e coraggio non se ne fosse dimostrato degno. Ecco la legge dell’occultismo. Chi ha la scarpa infangata non può mettere piede nel tempio, che è sacrario di amore, di potere e di sapere universale. E, benchè il romanzo abbia le sue falle immaginifiche, pur sempre indica con certezza dei punti-base sul discepolato. |
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Il Mito di Er
di Taddei, Massimo
Pubblicato il 15/12/2005 21.33.25
Rinarrato da Massimo Taddei, con i brani tratti da Repubblica di Platone |
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N° Letture: 2262 |
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La Via Ermetica di Cisaria
di Cisaria, Ugo
Pubblicato il 13/07/2004 23.08.22
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| Alla tradizione ermetica giunta dalle sponde del Nilo, si temprarono ricercatori quali Cagliostro e Kremmerz. Ai Maestri Egiziani, dunque, si rifanno i moderni ermetisti, trascurando le accomodanti teorie dell'influenza ebraico-cristiana. Dall'antico Egitto, gli insegnamenti sacri si riprodussero sino a generare i fondamenti della civiltà iniziatica Greca e poi Romana, rivivendo in tutte le loro complesse mitologie religiose. |
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N° Letture: 4620 |
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