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Studi sull'I Ching e l'Antica Cina
La Carrozza rituale nell’I Ching – Il Libro dei Mutamenti -
La Carrozza rituale nell'I Ching ha una connotazione esoterica, non rivelata nel testo esplicitamente quindi, con riferimento strutturale alla Sequenza Primaria e alla Sequenza Secondaria dell' I Ching (vedi figura).
di
Espongo qui di seguito le mie riflessioni su una consultazione di venticinque secoli fa, riferita dallo Zuozhuan, che riporta una storia del periodo degli Annali della primavera e dell'autunno (722-481 a.C.).
Da questo studio ho tratto la chiave di un antico e preciso metodo divinatorio.
IL RACCONTO DALLO ZUOZHUAN
-Il feudatario Nan-kuai progetta una ribellione contro il suo re. Consulta l'I -Ching in proposito e ottiene la quinta linea mutante del secondo esagramma, 'Lo spazio' [esagramma n°2 'Il Ricettivo'] che dice: 'Giallo soprabito. Sorgente, significativo' Giallo è il colore imperiale e 'soprabito' si riferisce a un indumento cerimoniale. L'espressione 'Sorgente, significativo' indica un inizio sotto buoni auspici e Nan-kuai ne è molto incoraggiato. Mostra questa risposta a un amico, senza far parola delle sue intenzioni. L'amico dice: 'Ho studiato questa linea. Significa che, se l'impresa è nel segno della lealtà e della fedeltà, essa avrà successo. Altrimenti è destinata al fallimento. Se mancano queste virtù, malgrado l'oracolo dica 'significativo', il pronostico è infausto.' Na-kuai, che è ormai deciso a mettere in atto il proprio piano, ignora l'interpretazione dell'amico. La ribellione fallisce ed entro un anno Nan-kuai è morto.-(1)
Capitolo 9 del libro "L'occhio della Fenice" di Capotummino, Umberto
Per gentile concessione dell'editore Sekhem
Con l'immagine di una rete, ad un tempo volta celeste e matrice simbolica della realtà, che ci giunge da Lao-Tzu, antico maestro taoista, introduciamo la creazione di un modello autobilanciato e complementare in cui si rivelano le dinamiche degli archetipi numerici di tempo e spazio:
La rete del cielo è grande; sebbene le sue maglie siano allentate, nulla sfugge ad essa[1].
La magica inerenza di tempo e spazio, identificata con il centro e la manifestazione del Tao, trova nel testo dell'I Ching la sua espressione in un mandala d'unione dato dalla Sequenza Primaria, che identifica i rapporti di tempo, e dalla Sequenza Secondaria, che identifica i rapporti di spazio.
Il mandala d'unione che consideriamo rappresenta sia il mondo primigenio degli archetipi sia le loro trasformazioni, animate all'interno del mandala da un movimento di traslazione coerente degli elementi, descritti da assi cartesiani e trigrammi numerati.
Rientriamo così nell'enunciato del principio di relatività secondo Einstein:
Le leggi naturali non cambiano forma, quando si passa dal sistema iniziale di coordinate (riconosciuto corretto) a un nuovo sistema concepito come animato da un movimento di traslazione uniforme in rapporto a se stesso[2].
Useremo un etimo greco per indagare il rapporto intercorrente tra Sequenza Primaria e Sequenza Secondaria. Tale termine è upóstasis «ipostasi». Il suo significato etimologico vale: upó «sotto», unito a istemi «porre», quindi: «il porre sotto». L'etimo ben descrive la Sequenza Primaria sottesa alla Sequenza Secondaria mentre quest'ultima ruota intorno all'axis mundi.



