Martinismo
Louis-Claude de Saint-Martin, Martinez de Pasqually, Jean-Baptiste Willermoz, Papus, Francesco Brunelli, Nebo, Téder, Gastone Ventura, Philippe Encausse
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Traduzione a cura di Claude I:::I:::
Jackob Bohme - Un Compendio Del Pentimento
Note storiche sulle tecniche di Reintegrazione nel martinismo.
di Louis I:::I::: e Claude I:::I:::
Loggia “Amor che move il Sole e le altre stelle”
della Collina di Roma - OMEC
Queste brevi note, ripercorrendo in breve le vicende dei grandi Maestri Passati di quel fenomeno iniziatico assai composito che è il martinismo, intendono mettere in luce la solo apparente diversità delle tecniche storicamente utilizzate al suo interno in vista della Reintegrazione dell’Uomo di Desiderio.
Nelle pagine che seguono ci occuperemo dunque dell’Ordine dei Cavalieri Massoni Eletti Cohen dell’Universo e dell’Ordine Martinista. Il primo, leggendaria obbedienza massonica fondata da Dom Martinez de Pasqually, era un ordine teurgico basato su complesse dottrine di probabile derivazione sefardita, destinate a quelli che egli definiva “gli uomini di desiderio” e che giovò non poco alla diffusione dei sistemi ad alti gradi; il secondo, che nasce a fine Ottocento, si richiama in base ad una presunta filiazione diretta alla cerchia di discepoli di Louis-Claude de Saint-Martin, ex massone ed ex segretario di Martinez: dal che si può ricavare un'affinità non trascurabile ed una continuità ideale -seppur non storica né dottrinale- con l'Ordine Cohen.
Nei paragrafi che seguono esamineremo nel dettaglio l’esperienza dell’Ordine degli Eletti Cohen, poi proseguita in quegli Ordini Martinisti che nel Novecento avrebbero poi tentato di risvegliare l’Ordine di Martinez de Pasqually; per adesso sembra opportuno richiamare l’attenzione sull’obiettivo che si propongono queste realtà iniziatiche, ovvero la Reintegrazione, la rigenerazione dell’Uomo-Dio sulla terra dopo la prevaricazione adamica e la conseguente caduta in questo mondo materiale, che Martinez considera “ternario” riducendo il numero degli elementi a Fuoco, Terra ed Acqua (espressione di Zolfo, Mercurio e Sale).
Nel Martinismo in rapporto al tipo di lavoro eseguito dai diversi raggruppamenti — seguenti ciascuno una loro particolare tecnica — notiamo differenti posizioni in rapporto al problema della utilizzazione della donna al lavoro di gruppo.
Ciò spiega le apparenti divergenze.
Per Martinez de Pasqually, il Maestro fondatore del Martinezismo (il cui gruppo lavora teurgicamente), non esistevano quelle ragioni adottate dai Massoni per non ammettere le donne nel lontano 1770 o giù di lì, e cioè la frivolezza, le indiscrezioni, le possibili rivalità amorose che poteva provocare la loro presenza nel «tempio» — come scrive il Le Forestier.
Il vero motivo era di ordine metapsichico: egli considerava le donne come non idonee perché negava loro il potere di comandare agli spiriti sia buoni che cattivi. Del resto la cosiddetta «inferiorità» della donna dal punto di vista teurgico è un retaggio biblico e noi sappiamo che Martinez era praticamente un kabbalista cristiano (ammesso che così ci sia facile inquadrarlo anche se ciò non corrisponde esattamente alla verità).
di Aldebran S.I.I.
Parliamo della preghiera del cuore e delle tecniche che le sono associate. L'utilità di quanto andiamo a esporre è nella sua messa in pratica; la preghiera è vecchia come il mondo e la sua efficacia è indiscutibile.
"Gli egiziani raffigurano il cielo, che non può invecchiare poiché è eterno, con un cuore posato su un braciere la cui fiamma alimenta il suo ardore...." Plutarco: Iside e Osiride. L'oriente cristiano, come l'induismo, possiede il proprio yoga, una tecnica mistica di unione al Verbo Divino attraverso la preghiera, preghiera perpetuamente ininterrotta, come il respiro o il ritmo cardiaco.
- Viene chiamata la "Preghiera del cuore" ed è la vera "Via Cardiaca". Non è una semplice e banale sensibilità ma, al contrario, esige una padronanza speciale, una tecnica della preghiera, una scienza spirituale alla quale i monaci si consacrano completamente. Il metodo della preghiera interiore o spirituale conosciuta sotto il nome di "Esicasmo" (dal nome di San Esichio del Sinai del VIII secolo) appartiene alla tradizione ascetica della Chiesa d'Oriente e risale all'antichità. Si trasmette oralmente da maestro a discepolo, con l'esempio e la direzione spirituale, come in india o in Tibet. Questa disciplina fu messa per iscritto all'inizio del secolo XI ma si trovano tracce di essa presso i grandi mistici del III° secolo e in alcuni testi dove certi attributi del Cristo sono legati alla teoria dei Nomi Divini o Nomi di Potere/Potenza della Cabala.



