L' Helleleuchtender Hertzens-Spiegel, Amsterdam and Gdansk, Heinrich Betkius,1680, si pensa sia stata compilata ed edita da Paul Kaym sulla base degli scritti di Abraham von Franckenberg. Il frontespizio dell'opera indica che fu scritto seguendo i profondi principi e la poderosa dottrina del grande illuminato Johannes Tauler (mistico tedesco del 14° sec.) che, a sua volta, riprende molto dal filosofo Jakob Boehme.
Kaym scrisse a Boehme nel 1620,
chiedendogli della "fine del mondo". Boehme gli rispose in due lettere
(la 8 e la 11) successivamente pubblicate nelle sue Epistole. Kaym
scrisse anche dei commentari sulla Canzone delle Canzoni e sul Libro della
Rivelazione. Egli credeva nell'immanente fine del mondo. Riteneva che non ci
fosse posto per una Chiesa organizzata e per i rituali della religione nella
ricerca di Dio, essendo l'illuminazione interiore l'unica base possibile per una
crescita spirituale. Credeva nell'assoluzione interiore (il Battesimo) e
nell'unione interiore col Divino. L'Helleleuchtender Hertzens-Spiegel fu
un'opera popolare nella quale Kaym insegna il viaggio spirituale del cuore umano
e mostra le difficoltà che esso incontra nella sua ricerca dell'illuminazione
spirituale. La serie di 16 immagini fu probabilmente disegnata da Nicolaus
Haublin, che illustrò anche numerosi lavori per i seguaci tedeschi di Jakob
Boehme.
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